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Yuna Leonis Yuna Leonis

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Megadue presents Halos, a solo exhibition by Yuna Leonis (Namur, Belgium, 2000).



Halos uses salt as its primary material. Salt covers objects and the surrounding space, transforming Megadue into a resonant chamber activated by light and textual elements. It settles on surfaces, crystallises and progressively alters their appearance. Associated with purification, protection and preservation, salt becomes here a material of passage and transformation.



Crystallisation, light and the construction of presences also run through Leonis’s previous works. In her installations, glass, water, wax, earth, crystals and salt coexist with painting and writing. Small deities, mythological creatures, celestial bodies and natural phenomena form an imagery in which the sacred is not represented as something defined, but continuously produced through materials, images and narratives.



In Halos, this research takes the form of an environment: writing and the process of crystallisation enter the space, progressively altering its form.



With the contribution of Sofia Sabaini and Davide Visintainer.



Yuna Leonis (Namur, Belgium, 2000) lives and works in Bologna. After studying at ESA 75 in Brussels, she graduated from the MA programme in Visual Arts at the Academy of Fine Arts of Bologna. Her recent projects include ZOUT, Piccola Galleria, Bologna (2025), curated by Elisa Zanta; Destin.a.te, GRAF, Bologna (2024); and Hide-and-Seek, Gelateria Sogni di Ghiaccio, Bologna (2025), with Emma Masut and Veronica Lucarelli.



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Megadue presenta Halos, mostra personale di Yuna Leonis (Namur, Belgio, 2000).



Halos utilizza il sale come materia primaria. Il sale ricopre oggetti e ambiente, trasformando Megadue in una camera di risonanza agita dalla luce e da elementi testuali. Si deposita sulle superfici, cristallizza e ne altera progressivamente l’aspetto. Associato alla purificazione, alla protezione e alla conservazione, diventa qui materia di passaggio e trasformazione.



La cristallizzazione, la luce e la costruzione di presenze attraversano anche i lavori precedenti di Leonis. Nelle sue installazioni vetro, acqua, cera, terra, cristalli e sale convivono con pittura e scrittura. Piccole divinità, creature mitologiche, astri e fenomeni naturali formano un immaginario in cui il sacro non è rappresentato come qualcosa di definito, ma continuamente prodotto attraverso materiali, immagini e racconti.



In Halos questa ricerca prende la forma di un ambiente: la scrittura e il processo di cristallizzazione entrano nello spazio, modificandone progressivamente la forma.



Con il contributo di Sofia Sabaini e Davide Visintainer.



Yuna Leonis (Namur, Belgio, 2000) vive e lavora a Bologna. Dopo gli studi presso l’ESA 75 di Bruxelles, si è laureata al biennio di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Tra i suoi progetti recenti figurano ZOUT, Piccola Galleria, Bologna (2025), a cura di Elisa Zanta; Destin.a.te, GRAF, Bologna (2024); e Hide-and-Seek, Gelateria Sogni di Ghiaccio, Bologna (2025), con Emma Masut e Veronica Lucarelli.




Yuna Leonis, Halos, exhibition visual Yuna Leonis — Halos